Tipi da spiaggia – Carla

Incede sul bagnasciuga con andatura altera. E’ una camminata che trasuda presunzione ad ogni passo. La visione posteriore è pubblicità ingannevole: lunghe gambe abbronzate, culo sodo ed alto sormontato da tatuaggio maori.

Ma la passeggiata di ritorno disillude lo sguardo. Sul corpo (man)tenuto con tanta cura – in visione anteriore piercing discreto che illumina l’ombelico, tette tonde ed antigravitarie, sfacciatamente rifatte- è innestata, come un corpo estraneo, una testa dalla faccia appuntita e rugosa, che urla la sua vecchiaia e i suoi dolori scolpiti nella ragnatela di solchi sulla pelle.

 

 

Non mi è rimasta che la faccia. Solo quella, a ricordarmi chi sono, come il ritratto di Dorian Gray.

La mia faccia non mente. La mia faccia è la mia memoria. E’ per questo che non mi guardo più allo specchio. Tutto il resto è ormai automatico: mangiare (poco), camminare (eretta, come se nulla fosse accaduto), respirare…vivere. Che non si muore per amore è una gran bella verità, dice la canzone. Infatti io morirò per non amore. L’aria salata mi corroderà la pelle e l’inedia si mangerà i muscoli e il cuore.

Lui mi morse le labbra fin dalla prima volta, con la voracità della giovinezza.Mi assaggiava e mi consumava, più che baciarmi. Io lo lasciavo fare, incredula . Era proprio me che desiderava in modo tanto pressante? Era stato il buio ad ingannarlo? Come aveva fatto a non notare la mancanza di attesa nel mio sguardo? Forse un lampo di desiderio mi era sfuggito dalle ciglia, a mia insaputa.

Forse aveva visto solo la mia vita sottile, da ragazza: l’unico vantaggio della mia esistenza negata alla morbidezza della maternità. Ho 48 anni, e nessun miracolo dell’arte medica potrà gonfiarmi più il ventre, ormai. Ho deciso di rinunciare agli artifici. Volevo amore, ma l’ho cercato con l’inganno, e sono stata ripagata di ugual moneta. Lui non mi amava, e non mi ha mai amato.

L’ho rincorso con ogni mezzo a mia disposizione. Ho tentato di soggiogarlo con la mia esperienza e con il mio potere. Oh, lo so: mi sono resa ridicola: la manager rampante che perde la sua proverbiale spietatezza di fronte al prestante neoassunto. Gli ho fatto pure ottenere una promozione, ma se la meritava, lo giuro. Ma ho visto le risatine maliziose che precedevano le nostre apparizioni in ufficio. Mi pareva di sentirli, malignare alle mie spalle. Uno l’ho proprio colto sul fatto, davanti al distributore automatico del caffè. “ La dottoressa Cervi sta facendo fare a Valeri un master in ornitologia applicata.” Me ne fregavo. Che parlassero pure. Erano invidiosi. Ma volevo essere all’altezza, come sempre. Non volevo che il mio ragazzo avesse accanto una donna che lo faceva sfigurare. Ho cominciato col tatuaggio sulla schiena. In fondo ho assecondato solo un mio vecchio desiderio mai appagato. La volontà di piacergli mi ha dato il coraggio di piacermi.

Poi c’è stato il piercing all’ombelico: un ornamento discreto, ma giovanile. Lui ha mostrato di apprezzarlo molto: ci giocava sempre, quando ci spogliavamo e facevamo l’amore. Pardon, scopavamo. IO facevo l’amore.

L’atto finale è stato il silicone al posto delle mie tette inesistenti. Lui sfiorava appena, con le labbra,  il mio torace avaro, per affondare direttamente fra le mie cosce. Mi faceva sentire tutta lì, concentrata sotto l’inguine. Le tette me le sono rifatte per costringerlo a risalire verso la parte superiore di me, la migliore. Ma è stato inutile. E’ sparito proprio due giorni dopo che sono rientrata a casa dopo la mastoplastica. Non li ha nemmeno visti, questi ridicoli airbag  che sporgono innaturalmente sul mio corpo asciutto e che ora sono solo i segni perennemente visibili della mia stupidità.

La faccia me la tengo così: mi appartiene e dice la verità.

Annunci

~ di aliceoltrelospecchio su dicembre 10, 2011.

2 Risposte to “Tipi da spiaggia – Carla”

  1. e io ho sempre invidiato la tua fine ironia, la tua capacità di raccontare senza appesantire, di scavare nei sentimenti, comunque. Perché i sentimenti sono il motore dell’umanità, e non sei distante poi dalla poesia, credimi
    🙂

  2. me li ricordo i tuoi tipi da spiaggia. Ne avevo pubblicato uno anch’io per bilanciare un po’ con due maschietti aptetici e teneri al punto giusto…
    Ciao acciuga de mi corazón

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: