Prigioniero della nebbia

 

Sette anni fa moriva mio padre. Era nato al mare, ma per tanti anni fu prigioniero della nebbia. La nostalgia non lo abbandonò mai, come testimonia questa sua poesia in dialetto savonese, che pubblico con la “traduzione” per i non liguri.

 

SANTA LUSIA

Ti te ricordi, Mingo

in sce-i banchetti

che festa de culuri

che allegria…

E  ûn mä de zente

inseme ai babanetti

insci-a a salita de Santa Lusia

E belle balle de sereoja pinn-e

tiê de tanti figgi de bagasce

se desfavan in tësta ae scignurinn-e

e i negusianti ne vendeivan casce

A quelli tempi ëmu in mezu ai venti

Ëmu  züeni, ëmu beli, ëmu cuntenti.

Oua in-ta nebbia sëmu  in salamoia

coe balle pinn-e, ma nun de sereoja.

 

“Traduzione”

Ti ricordi Mingo,

in quei banchetti

che festa di colori,

che allegria.

E un mare di gente

coi bambini

su per la salita di Santa Lucia.

E belle palle piene di segatura

tirate da tanti figli di puttana

si disfavano in testa alle signorine

e i negozianti ne vendevan casse.

A quei tempi eravamo in mezzo ai venti

Eravamo giovani, belli e contenti

Ora in mezzo alla nebbia siamo in salamoia

Con le palle piene, ma non di segatura.

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~ di aliceoltrelospecchio su dicembre 10, 2011.

6 Risposte to “Prigioniero della nebbia”

  1. Si sente che è scritta da un uomo che ama il mare.. senza fronzoli, intensa, viscerale e piena di malinconia.. davvero bella.
    Un ricordo prezioso..

  2. Diana, ma che forte!!!!
    Ti sono vicina nel tuo ricordo.
    Un bacione grosso.
    Gianluisa

  3. Tuo padre era un uomo di mare, pure in mezzo alla nebbia. Bella, la sua poesia.

  4. ci sono tanti riferimenti ad esperienze simili proprio con mio padre, anche lui uomo di mare, con una chiarissima visione dela vita anche quando pian piano scendeva su di lui una nebbia impietosa.e poi il dialetto che ti tocca nel profondo…

  5. che piacere leggere una poesia in dialetto ligure ….ora si capisce finalmente da chi hai preso, complimenti daniela

  6. Ne commento una per tutte: questa in particolare, perché anch’io amo il mare da morire, anche se sono milanese fin nelle ossa, marce di nebbia! Se acqua dev’essere, che almeno sia salata! Un ritratto che rende molto bene, sarà che amo la Liguria e tutti i Liguri indistintamente:-> e.

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