Nella mia borsetta

Quanto sta succedendo nel nostro Parlamento in ordine a questioni delicatissime come la vita e la morte è assai inquietante. A colpi di decreti legge vengono uccise ogni giorno libertà e giustizia. La categoria cui appartengo (sono un medico) sembra non battere ciglio di fronte agli ultimi orrori legislativi, che stanno minando, fra l’altro, anche la possibilità di esercitare la professione secondo scienza e coscienza. La disposizione sulla facoltà per i medici di denunciare i clandestini (e il diritto alla salute???) echeggia le leggi razziali di nefasta e nera memoria.
Da qualche giorno, comunque, io viaggio con questo scritto nella borsetta:
 
Io sottoscritta XXXXX YYYYY, nata a XYZ il   , in pieno possesso delle mie facoltà mentali, in base alle mie attuali  cognizioni acquisite in 48 anni di esperienza umana e professionale, dichiaro qui di seguito le mie volontà, al fine di tutelare la mia possibilità di autodeterminazione anche nel caso  di patologia o evento invalidante che alteri la mia capacità di esprimermi. Desidero :
  • non essere rianimata o sottoposta a ventilazione/nutrizione artificiale  a meno di ragionevoli aspettative prognostiche di guarigione o recupero parziale;
  • essere nutrita e/o ventilata artificialmente solo in caso di danno cerebrale acuto potenzialmente reversibile, e comunque non oltre il termine di un anno dall’insorgenza di coma/stato vegetativo persistente
  •  essere sottoposta a cure palliative con sola terapia sintomatica, comprensiva di analgesici maggiori,  in caso di malattia terminale, non solo oncologica, o comunque in caso di patologia degenerativa a carattere evolutivo (es. SLA o morbo di Alzheimer)
  •  essere sottoposta a completa sedazione ed analgesia in caso di gravi sintomi (emorragia massiva, dispnea refrattaria) insorti a complicare grave malattia a prognosi infausta e comunque qualora si rendesse necessaria la sospensione di ventilazione e/o nutrizione artificiale
  •  NON consultare per qualsiasi decisione che riguardi la mia salute alcuno dei miei famigliari, consanguinei o acquisiti
  •  dare l’assenso per l’espianto di cornea, una volta  avvenuto il mio decesso
  •  delegare la Dott. ZZZZ XXXX, nata ad YZX il    , ad attuare o far attuare le mie volontà per le decisioni terapeutiche che mi riguardino, seguendo le indicazioni sopra riportate laddove io non sia in grado di esprimere chiaramente le mie intenzioni
  • di delegare la Dott. ZZZZ XXXX a dare o negare in mia vece l’ assenso per l’espianto/donazione di organi, previa valutazione delle mie condizioni cliniche, nel caso si presenti l’eventualità di tale richiesta
 
Milano, 9 febbraio 2009
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~ di aliceoltrelospecchio su dicembre 10, 2011.

Una Risposta to “Nella mia borsetta”

  1. Farò un copia-incolla e me lo metterò in borsa anch’io, avvertendo però che i miei organi sono obsoleti e sono miopissima (questo per via del trapianto eventuale).
    Sei un ottimo medico. Peccato tu non sia il mio, praticamente una vecchia ciabatta nevrastenica, incazzata perchè evito il più possibile di andarci…curioso no? dovrebbe essere contenta!
    Ciao
    Gianluisa

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