Medice cura te ipsum

georgeclooneyDomani mi metto a dieta” spergiura Dario il bello guardandosi la pancia che tende i bottoni del camice, mentre si serve di un piatto di pizzoccheri che colano formaggio, burro fuso e colesterolo a volontà.

“Seee… e domani smetti pure di fumare” rimbrotto il Dottor Dario Colucci – una versione mediterranea e sovrappeso di Clooney –mentre assumo con aria ugualmente colpevole la mia overdose di letali calorie. Siamo in mensa, all’ora in cui i pazienti sofferenti cedono il passo ai nostri  buoni propositi morenti.

Dario il bello fa il playboy e- a tempo perso- il cardiologo. Predica bene e razzola malissimo: mentre magnifica ai suoi pazienti l’ importanza di uno stile di vita sano, si abbandona in segreto a Bacco, tabacco e Venere; fra l’altro, credo che quella erotica sia l’unica attività fisica che lo impegni davvero; per il resto è un vero gatto mammone, pigro e indolente.

L’incoerenza fra teoria e pratica lo accomuna ad altri colleghi: Enrico il dietologo pesa centoventi chili, Carlo il pneumologo fuma come un turco e Franco l’epatologo è un noto alcolista. Naturalmente, quest’accolita di stimati professionisti ostenta inflessibilità e specchiate virtù quando si tratta di indottrinare pazienti recalcitranti ed ostinatamente affezionati alle proprie pessime abitudini…

“Mio padre sì che dovrebbe smettere di fumare, ma non ne vuole sapere. Deve già fare un’altra angioplastica.” Ecco, come volevasi dimostrare: talis pater….Dario continua ad aggiornarmi  sulle patologie cardiovascolari di famiglia fra una forchettata e l’altra di pizzoccheri. Me lo ricordo, il padre di Dario. Un tipo distintissimo, con gli stessi occhi scuri e i riccetti del figlio, ma bianchi.

Quando ha fatto la prima angioplastica coronarica, era ricoverato su uno dei miei letti.

Dario, superansioso, me l’aveva affidato con mille raccomandazioni ed io avevo pregato mentalmente che andasse tutto bene: i parenti dei medici, di solito, sono colpiti dalla vendetta trasversale di malattie complicate o inguaribili.

Il papà di Dario se l’era cavata con una temporanea minisfiga: nessuna complicazione vascolare, ma solo una ritenzione urinaria acuta che mi aveva costretto a cateterizzarlo con qualche imbarazzo. Chissà perché, per la proprietà transitiva, mi sembrava di infierire in una fantasia sado-maso sui genitali esterni di Dario il bello…Mentre cerco di reprimere i miei pensieri licenziosi annegandoli in un lago di formaggio fuso, ci raggiunge, impetuosa e visibilmente furiosa, Elena, la fidanzata in carica di Dario. E’ un chirurgo estetico, ed è fisicamente perfetta, in onore alla sua specializzazione. Caratterialmente, invece, ha qualche pecca; io non ci trascorrerei insieme neppure mezzora, ma si sa che i maschi non badano a queste cose. Comunque Dario le ha fatto l’affronto di scendere in mensa senza chiamarla, a quanto pare, ed Elena è incazzata come una iena. Con lui e con me, rea di consumare la pausa mensa col suo bello. Mi ricordo improvvisamente di avere un’urgenza che mi attende in reparto, e mi defilo elegantemente, lasciando i due fidanzati a lanciarsi contumelie e molliche di pane.

 

 

La guardia è turbolenta. Il cicalino pigola incessantemente da quando è iniziato il turno, e io trotto affannata da un reparto all’altro. Un po’ di scale su e giù non possono che giovare alla mia linea, mi dico  in un fallimentare tentativo di  autoconsolazione: so già che lo stress mi indurrà a consumare una gratificante porzione di torta con la panna, annullando il modico effetto della ginnastica aerobica cui  mi sta obbligando la corvée lavorativa.

Quando alle tre sto per adagiarmi –stremata – sulla branda dello studio per trovare un po’ di riposo, squilla il telefono. E’il PS. “Dottoressa, c’è un infarto da mandare in Unità Coronarica. Può venire a refertare  l’ECG e a controllare la terapia?”

“ Perché non chiama il cardiologo di turno? Sono sfin…” Controllo  il tabellone dei medici di guardia. E’ Dario. “ Chiami il Dott. Colussi”, abbaio sgarbata nella cornetta.

 “Non posso” fa l’ignoto infermiere di pronto soccorso.

“ Come non può?”

“ E’ il Dott. Colussi, l’infarto da inviare in UCC”

“Cosa?”

“ Il Dott. Colussi è il paziente. Venga, che non sta messo tanto bene”

Volo giù dalle scale a quattro gradini alla volta. Sulla porta del PS c’è Elena, il bel viso contratto da una maschera d’ansia. “Ah, meno male che ci sei tu”. Incredibile, la mia presenza le procura sollievo.

“Che è successo?”

“ E’ una testa dura, lo sai” scuote il capo. “ Non si faceva convincere neppure a fare l’ECG. Sto bene, adesso passa, diceva. Sai, gli ho telefonato a mezzanotte per dargli la buonanotte e fargli gli auguri di buona guardia, è un nostro rito. L’ho sentito strano e gli ho chiesto cosa aveva, e lui parlava di indigestione. Per fortuna mi è suonato un campanello d’allarme e sono passata a trovarlo. Era tutto sudato e freddo, un infarto da manuale. E ‘sto pirla non voleva nemmeno fare il prelievo per gli enzimi, adesso mi faccio un plasil e mi passa, diceva. Guarda che schifo di tracciato.” Elena mi passa l’ECG del suo cardiologo. Ha ragione lei: fa schifo.

Entro da Dario e gli sorrido. “ Sembri un paziente vero” gli dico : ha  tutti gli elettrodi attaccati al torace, la flebo che va e la faccia pallida da malato.

Lui tenta di rispondere col suo sorriso da Clooney de noantri.  “Domani smetto di fumare, lo giuro.”

 

 

 

Annunci

~ di aliceoltrelospecchio su dicembre 10, 2011.

Una Risposta to “Medice cura te ipsum”

  1. Sempre piacevoli a leggersi questi tuoi vissuti ospedalieri.
    Hai uno stile riconoscibile, sai ironizzare con garbo anche su te stessa e non è cosa da tutti.
    Buona serata
    Gianluisa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: