Il filo invisibile

Sulla Piramide dell’Indovino
ho lasciato i miei passi
in compagnia della vertigine
di milioni di passi
e nei campi di grano di Van Gogh
ho affondato lo sguardo
come milioni di occhi
che cercavano la luce dell’estate
incuranti dei corvi neri nell’orizzonte blu
E ho letto le poesie di Garcia Lorca
e mi ha baciato la sua passione
che era dedicata a me, lo so
Se non scopri quel filo invisibile
che ci lega, mentre cammini a testa bassa
sulle mie orme
non me ne importa nulla
perché la tua vita si scorda della mia
tutta intenta nel suo respiro
ma è un’ onda che esiste
perché esiste il mare.
 
 
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~ di aliceoltrelospecchio su dicembre 10, 2011.

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