Diario di un nerd*

Matteo è tornato solo ieri dalle vacanze, ma l’ho perso. E’ proprio andato. Si è fidanzato. Con una di Legnano che ha beccato in montagna. Certa Alice. Niente male: ho visto la foto sul cellulare. Del resto anche Matteo è abbastanza carino. Più di me senz’altro. Lui è più alto dei suoi quattordici anni, sembra un americano, col suo ciuffo biondo e le lentiggini. Io sono bruno, ho gli occhiali, l’apparecchio per i denti e un’aria da sfigato che le ragazze manco si avvicinano. Mia madre dice che non lo fanno perché sono timido e il primo a credere di essere figo dovrei essere io, che il segreto con le ragazze è sentirsi fighi, che se ci credi tu dopo un po’ ci credono anche loro. Sarà, ma mia madre è di parte, io sono il suo scarrafone e lei non mi vede come sono veramente. E poi non ci posso fare niente, io non mi credo figo, io mi credo un nerd, e finché ho quest’apparecchio di merda non ci provo nemmeno a baciare qualcuno. Matteo dice che baciare è bellissimo, ma lui non ragiona più, è stregato dall’Alice. Ieri l’ho dovuto accompagnare a prenderle un anello di fidanzamento da settanta euro, figurati. Settanta euro! E’ proprio andato, quello. Prima ho dovuto farlo ragionare sul negozio giusto. Lui voleva comprarle un diamante ma non aveva abbastanza soldi, allora io l’ho portato dagli svaroschi. Matteo ha preso il salvadanaio e l’ha nascosto sotto la maglietta .“Si vede?”, mi ha chiesto preoccupato e io l’ho rassicurato che no, non si vedeva, ma gli ho detto una bugia perché sembrava una donna incinta ma era troppo nervoso per sopportare le critiche. Allora siamo andati da quello degli svaroschi e intanto Matteo telefonava alla sua morosa e lei per telefono gli dava le istruzioni su come voleva l’anello! E lo voglio così, e lo voglio cosà, con il castone e gli spunzoni e i brillantini, miiiiiiiiii! E lui come un cagnolino a prendere appunti, dovevate vederlo, era servile da far schifo, addio il mio vecchio Matteo strafottente che mi prende sempre per il culo ma mi fa morire dalle risate. Anzi, mi sa che  qui qualcuno piangerà, sento puzza di tragedia, ho dei brutti presentimenti anche se me li tengo per me. Così non ho detto nulla a Matteo, anzi l’ho aiutato a contare i soldi per quel maledetto anello. Il negoziante ci ha guardato con due occhi così quando Matteo, al momento di pagare, ha tirato fuori il salvadanaio da sotto la maglietta. Aveva solo trenta euro in biglietti, il resto era tutto in monetine, quaranta euro di spicci che abbiamo rovesciato sul bancone e ci siamo messi a contare ad uno ad uno. Bella figura di merda!
Poi siamo andati a casa di Matteo e abbiamo cercato su gugol che mezzi pubblici doveva prendere per andare a Legnano dalla sua bella, ed erano un casino. Proprio Matteo che non riuscivi manco a fargli prendere un tram, prima!
E’ proprio vero che l’amore fa miracoli, anche se io penso che più che altro faccia disastri. Comunque per me è ancora troppo presto, le femmine sono proprio un altro pianeta, c’è tempo.
 
 
 * Il termine "nerd" non lo conoscevo ( l’ho appreso da mio figlio). E’ qualcosa a metà fra "secchione" e "sfigato"…
 
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~ di aliceoltrelospecchio su dicembre 10, 2011.

Una Risposta to “Diario di un nerd*”

  1. che tuffo nella vita!…

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