Déjà vu

Non era stato il loro primo litigio. Stavolta, però, il disaccordo era esploso con violenza : non c’era più, a trattenerli, il pudore della scarsa intimità. Le parole erano franate fra loro, separandoli.

Vi era stato un passaggio repentino dal gioco allo scherno, poi le scintille dell’orgoglio di entrambi avevano fatto divampare un incendio.

Anna corse dietro all’impeto della propria rabbia, e raggiunse il pianerottolo, pronta a sbattere la porta dietro di sé, per non aprirla mai più.

Frenò la corsa prima di ripartire verso un futuro senza di lui. Abbassò gli occhi e guardò lo zerbino. Li rialzò e incontrò quelli lucidi e assenti di Andrea. La fissava senza vederla, dalla soglia.

Un istante dopo, Anna seppe cos’era: déjà vu.

Rivide una scena simile, un addio sullo zerbino e lacrime trattenute, e seppe con lancinante certezza che anche lui stava guardando lo stesso film.

La prima moglie: alta, giovane di speranza e fiducia intatte, si stagliava fra loro, proiettando l’ombra lunga del fallimento.

Di Rebecca conosceva la bellezza inimitabile del confronto impossibile. Era mito, perché era stata la prima scelta, quella che non chiede mediazioni con la realtà, il cambiamento o i ricordi.

Anna era arrivata due anni e un divorzio dopo, sulle tracce di orme che Andrea non voleva più calpestare.

Sul comodino li aveva visti, incorniciati nell’eterna perfezione di un’istantanea che li ritraeva in un innaturale biancore: lei vestita da sposa virginale, lui con un sorriso candido e incorrotto, senza tartaro o delusioni fra i denti.

Quel giorno avevano sfogliato insieme album di vecchie fotografie: Anna , contemplando lo sconosciuto ragazzo che sorrideva alla sconosciuta ragazza aveva pensato, non rassegnata “Non mi guarderà mai così”.

Poi lo aveva preso per mano e lo aveva costretto a ballare, assordando il silenzio del passato con un Bregovic estratto dallo stereo ad alto volume.

“Non so ballare, smettila” disse lui. Ma rideva. E anche quello era un déjà vu.

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~ di aliceoltrelospecchio su dicembre 10, 2011.

Una Risposta to “Déjà vu”

  1. Niente male anche se non è -a mio giudizio- all’altezza dei tuoi soliti.
    Ma ci sono belle frasi compiute che mi piacciono.
    Ciao
    Gianluisa

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