Abbiamo preso la pagella

“Quel cappello ti sta malissimo”
“ Non è un cappello, ma un basco e poi spiegami cosa non va”
“ Non c’entra un cazzo col giubbotto da motociclista”
“ Come no, il basco col giubbotto di pelle ci sta da Dio”
“ Ti ricordi della pagella?”
“ Certo che sì. Ah, ho capito: non vuoi che venga a parlare coi professori vestita così. Facciamo che mi metto il cappello-basco in tasca quando vado dalla Perfetti. Ok?”
“ Ecco, brava. Grazie.”
Perfetti di nome e di fatto: l’unica insegnante della carriera scolastica di Diego di cui mio figlio tema davvero il giudizio. Inflessibile su virgole, accenti e figure retoriche. Insegna italiano alla scuola media, ma impartisce rudimenti di grammatica che sono estremamente utili anche a me. Ma non lo ammetterò mai – con Diego e con lei- nemmeno sotto tortura.
Con la Perfetti mi sono scornata su una questione- diciamo così- di principio. Ammetto ch’ero un po’ prevenuta, perché ha il maledetto vizio di apostrofarmi col cognome del mio ex marito anche se sa benissimo che siamo separati. Che ci vuole a usare un generico “signora”, invece di calcare sul cognome? La Perfetti dev’essere, insieme a Ratzinger- l’ultima paladina della famiglia cristiana che non c’è. So che ha indagato non troppo discretamente su un’eventuale ascendenza ebraica di mio figlio, che- orrore!- passa l’ora di religione in compagnia degli altri extracomunitari di classe sua (tre cinesi e due magrebini, da cui Diego apprende le parolacce fondamentali in cinese ed arabo).
Ma –ne sono fiera- la grossa querelle con la Perfetti si è scatenata su Salinger.
La Perfetti ha chiesto a Diego cosa stava leggendo, e quello ha risposto “Il giovane Holden” (glielo avevo dato io, per interrompere la catena monotematica fantasy nelle letture di mio figlio).
“ Non mi sembra una lettura adatta a te, Diego.”ha detto la Perfetti, con aria di riprovazione.
Quando Diego me lo ha riferito, mi è montato il sangue alla testa. Primo: guai a chi mi tocca Salinger. Secondo: che cazzo ha di riprovevole il buon Holden? Parla come un adolescente americano degli anni 50 – cioè castissimo- , non fuma, non si impasticca, non scopa e non si fa nemmeno le seghe. Giuro che non so cosa abbia da ridire la Perfetti su Salinger. E’ già una grazia del Cielo avere un dodicenne che legge con piacere e tu lo scoraggi? Ho preso la penna, mi sono fatta dare il diario e alla Perfetti gliene ho dette quattro. Le ho scritto, in sostanza,che apprezzavo molto il suo lavoro ma non gradivo ingerenze sui miei metodi educativi. Giuro che gliel’ho scritto con un giro di parole degno della curia romana, ma lei ha capito benissimo. Diego mi ha detto che quando ha letto il diario è diventata paonazza e si è incazzata come una furia. Risultato: Diego ha mollato lì “Il giovane Holden” e diventa una gelatina tremolante quando devo andare a parlare con la Perfetti. Ora c’è la pagella: so già che mio figlio ha preso ottimo, ma io mi cucco l’insufficienza. Fanculo, Perfetti.
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~ di aliceoltrelospecchio su dicembre 10, 2011.

4 Risposte to “Abbiamo preso la pagella”

  1. oddio la prima mamma ke si fa più problemi del figlio…
    la perfetti è un’emerita idiota, se lei ti dice ke quel libro non va bene tu dì semplicemente di sì e ke il suo commento se lo ficchi nel culo…
    come faccio io con certe prof…

    bellissime le scene quando la prof spiega una cosa ke sul libro è scritta diversa… Io intervengo dicendo di averla capita diversamente e chiedendo spiegazioni… la prof: “no, ti sbagli è così” e prosegue a dire le stesse cose ke ho detto io ma in un modo diverso…! momenti in cui mi sento soddisfatto…

    stessa cosa con tuo figlio: perfetti vaffanculo. Se ritieni ke quel libro sia adatto a lui e a lui piace, digli di non farsi problemi…! tanto tuo figlio avrà una cultura.

    (con ciò non volevo dire come dovresti fare con tuo figlio…)

  2. Ma che bello ‘sto racconto.
    Sarà che anch’io adoro Salinger e Il giovane Holden l’ho dato a mio figlio minore da leggere quando aveva 14 anni e l’aveva apprezzato molto.
    Ciao.
    Gianluisa

  3. oh ooooh…casi di vita rale: si chiamano ancora pagelle? Credevo che avessero cambiato il nome in schede di valutazione
    Un soorrrrrisone:)))

  4. sarebbe stato interessante riuscirie a farsi spiegare cosa intendesse per lettura “non adatta” a diego…
    voglio dire non “non adatta” in generale, ma proprio a lui.
    chissà.
    non è che glielo chiedi, al prossimo incontro? io mi sa che stanotte non ci dormo…
    🙂

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